Cultura e lavoro nell'età Giolittiana

Cultura e lavoro nell'età Giolittiana

Vito Gallotta (a cura di), Cultura e lavoro nell'età Giolittiana, Guida Editori 1989, pp. 308.

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Cultura e lavoro: raramente in Italia come nel primo decennio del Novecento i due termini si accostano impegnativamente tra loro. La «svolta» giolittiana, la nuova attenzione posta al conflitto sociale, all'equilibrio che lo Stato deve conservare tra capitale e prestatori d'opera, genera un singolare fervore di studi e, soprattutto, di iniziative concrete. Nasce allora, radicandosi in un tessuto ancor gracile se non ostile, una cultura « riformatrice » che guarda all'azione pubblica non solo in chiave di compensazione dei problemi sorti con lo sviluppo economico, ma quale creatrice di condizioni su cui possa senza storture innestarsi una moderna civilta industriale. La figura di Giovanni Montemartini, la sua riflessione teorica sul problema della gestione municipale dei servizi pubblici, la sua azione a favore degli Uffici del Lavoro e, prima ancora, per la Biblioteca del Ministero dell'Agricoltura, su cui piu ampiamente si soffermano i contributi di questo volume, e esemplare di una stagione intellettuale particolarmente feconda. Una stagione nella quale parve possibile che la cultura politica non fosse solo esteriore commento ma diretta protagonista della vicenda storica.