Dall'America all'Eruopa, viaggio attraverso l'Oceano

 Dall'America all'Eruopa, viaggio attraverso l'Oceano

Vincenzo Fondacaro, Dall'America all'Eruopa, viaggio attraverso l'Oceano, Galzerano, 2002, pp. 256

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Stimolanti e ricche del fascino proprio delle avventure realmente vissute, le pagine di questo libro ripropongono una straordinaria traversata dell'Oceano Atlantico, compiuta – dall’ottobre del 1880 al gennaio 1881 - da tre marinai italiani determinati e coraggiosi: Vincenzo Fondacaro, calabrese di Bagnara Calabra (Reggio Calabria), Orlando Grassoni di Ancona e dal cilentano Pietro Troccoli di Marina di Camerota (Salerno), che erano partiti da Montevideo e dopo varie peripezie giunsero nel porto di Livorno nel giugno del 1881. Praticamente senza nulla, i tre “navigatori solitari” restarono da soli in mezzo ali Oceano per novantasei giorni, sfidando mille pericoli, senza cedere mai alla paura, ma nutrendo un avvincente fiducia nelle loro capacità e nell’olio che serviva per placare le onde tempestose. Dovettero misurarsi con eventi e forze che li sovrastavano in un confronto appassionante il cui esito non appare mai scontato, ma alla fine riescono a 'vincere' le imprevedibili insidie dell’Oceano, che percorrono per diecimila chilometri. Viaggiavano su un piccolo e microscopico guscio di noce di tre tonnellate, lungo appena nove metri, largo due ed alto un metro al centro e un metro e sessanta a prua e a poppa, che - in omaggio a Giuseppe Garibaldi - avevano chiamato 'Leone di Caprera", che, dopo essere stato conservato presso il Museo Civile Didattico Navale di Milano, attualmente si trova in una grotta di Marina di Camerota. Sulla riuscita dell 'impossibile impresa", nessuno disposto a scommettere un centesimo, perchè si trattava di rischiare, con novantanove probabilità su cento, la vita. L impresa da allora non stato pi ritentata e i tre marinai stabilirono e conquistarono un primato marinaresco mondiale, che appartiene a tutta l’umanità. Di quella straordinaria impresa esiste un diario di bordo, scritto da Vincenzo Fondacaro, che venne pubblicato oltre cent anni fa e che noi oggi riproponiamo, certi di suscitare interesse ed ammirazione per l’impresa dei tre navigatori solitari. Il diario di Fondacaro, che offre anche delle esaurienti notizie su Grassoni e su Troccoli, un libro che sa di tempeste oceaniche, di solitudine, di salmastro, di coraggio e di follia, ma anche una dichiarazione d amore nei confronti del mare, elemento oscuro e meraviglioso, affascinante e misterioso, che forma uomini e donne, leviga i caratteri e mette il cuore in burrasca. Vincenzo Fondacaro, che riteneva il marinaio un elemento indispensabile per la felicità del mondo e dell’umanità, contino a progettare viaggi nell' Oceano. Nel 1893 si inabissò nel tentativo di stabilire un nuovo primato ed ha un introvabile 'tomba azzurra' nell’Oceano. La sua vita fu un giuoco continuo: la sua passione, sfidare i pericoli. Orlando Grassoni, invece, morì a Genova nel 1901 e Pietro Troccoli si spense di morte naturale a Montevideo nel 1939. La riedizione di questo libro non solo vuol fare rivivere le emozioni dell'impossibile impresa' del viaggio nell’Oceano, ma rappresenta anche un sincero omaggio per uomini di grande coraggio.