Viva il Re, abbasso la nazione

Viva

Angelo D'Ambra, Viva il Re, abbasso la Nazione. Storie di briganti di Terra di Lavoro, Ripostes, 2010, pp. 108

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Giuseppe Massari nel 1863 condusse un’inchiesta e scrisse che “il brigantaggio diventa la protesta selvaggia e brutale della miseria contro secolari ingiustizie […]”. Viene da porsi due domande: perché la protesta fu selvaggia e brutale e perché essa scoppiò proprio subito dopo il 1860, vale a dire subito dopo che l’unità d’Italia fu fatta. Il libro di Angelo D’Ambra mette luce su episodi celati della nostra storia che palesano il diffuso malcontento meridionale verso il processo unitario.

 

Introduzione p. 7
Cap. I - Soldati e contadini, i briganti di re Francesco p. 9
Cap. II - Raffaele Iovine, Spennata e le rivolte di saviano p. 18
Cap. III - L'ho fatto per la Corona: la reazione borbonica a Caiazzo p. 28
Cap. IV - Da Liberale a legittimista: la banda di Domenico Coja detto Centrillo p. 43
Cap. V - Le invasioni di Calvi, Masserie e Capodrise p. 60
Cap. VI - La banda di Pietro Trifilio, detto 'o Calabese p. 74
Cap. VII - Una diversa strategia: le bande Santaniello e "Padresanto" p. 82
Cap. VIII - Conclusioni p. 90
Appendice p. 93

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